giovedì 13 novembre 2025

Novità per fine 2025: collegare il POS al RT, pec per gli amministratori di società, polizza catastrofale

    Si ricorda, agli interessati al caso, quindi coloro che hanno un registratore telematico, che dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio il collegamento tra il POS e il RT (Registratore telematico). La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 impone a tutti gli esercenti che utilizzano nella loro attività un RT, di collegare a questo, i dispositivi di pagamento elettronico per garantire, oltre alla tracciabilità dei pagamenti, anche la corrispondenza immediata tra gli incassi e la certificazione dei corrispettivi. Le sanzioni per il mancato collegamento vanno da 1.000 a 4.000 euro  con l'aggiunta di 100 euro per ogni transazione non registrata sino ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. Ma la più grave si verifica in caso di reiterazione in quanto è prevista la sospensione della licenza per un periodo che va da 15 a 60 giorni. Si consiglia di rivolgersi al soggetto che si occupa della manutenzione del RT per adempiere a questa incombenza. 

    Si ricorda che entro il 31/12/2025 gli amministratori delle società (di persone, di capitali e società semplici) debbono obbligatoriamente dotarsi di una casella PEC (posta elettronica certificata) differente da quella della società rappresentata. Tale PEC deve essere comunicata alla Camera di Commercio di appartenenza. La logica della norma prevede la possibilità che l'amministratore sia informato (e quindi responsabile) delle comunicazioni indirizzate alla società che amministrano seppure non sono delegati alla lettura della PEC aziendale. Il mancato adempimento comporta sanzioni da 206 e 2.064 euro. Si consiglia di attivare una PEC attraverso lo stesso portale dal quale è stata acquistata la PEC della società (Aruba, Legalmail, Namirial per citarne alcune o altre) e comunicarla quanto prima alla Camera di Commercio competente.

    Si ricorda che entro il 31/12/2025 è obbligatorio stipulare la cosiddetta "polizza catastrofale" prevista dalla normativa (Legge di Bilancio 2024) per garantire le imprese iscritte c/o il Registro Imprese, in caso di danni subiti a causa di eventi naturali come terremoti, frane, alluvioni, inondazioni ecc. La copertura riguarda beni materiali dell'impresa registrati tra i beni strumentali come terreni, fabbricati, impianti e macchinari. Sono esclusi, ovviamente, i beni iscritti al PRA. L'obbligatorietà è stata scaglionata nel corso del 2025 ed è previsto il 31/12/2025 come termine ultimo per le piccole/medie imprese. Non sono previste sanzioni dirette ma le imprese non in regola potrebbero essere escluse dalla partecipazione a contributi, agevolazioni pubbliche anche in caso di calamità. Da verificare caso per caso con la compagnia assicuratrice che si intende contattare in quanto l'obbligatorietà della polizza sussiste per tutti i soggetti coinvolti (proprietario, usufruttuario, inquilino, comodatario) che utilizzano l'immobile per l'attività di impresa. 

Buon fine anno.

giovedì 27 marzo 2025

Avviso prossima apertura bando commercio

 

PUBBLICATO AVVISO L.R. N° 3

Si informa che, nell’ambito delle misure regionali di sostegno al commercio, è stato pubblicato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi in conto capitale a favore delle attività commerciali, con una dotazione complessiva di 35,5 milioni di euro, stanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna.

L’intervento, gestito da Unioncamere Sardegna attraverso le Camere di Commercio territoriali, è finalizzato a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese che operano nel settore del commercio, attraverso agevolazioni in conto capitale fino al 40% della spesa ammissibile, e premi per l’incremento occupazionale.

Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese del settore commercio, con sede legale e/o operativa in Sardegna, che abbiano effettuato o completato un investimento finanziato da una banca, nel rispetto dei requisiti e dei codici ATECO previsti dall’Avviso. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività e la crescita del tessuto commerciale locale.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online sul portale SIPES (https://sipes.regione.sardegna.it/sipesdal 6 maggio al 5 giugno 2025.

giovedì 13 marzo 2025

Polizza Catastrofale obbligatoria per le imprese: Scadenza 31 Marzo 2025, requisiti e coperture

Negli ultimi anni, eventi naturali estremi come terremoti, alluvioni e frane hanno causato danni ingenti alle imprese italiane, mettendo a rischio la continuità di molte attività. Per far fronte a queste emergenze e ridurre il peso economico sugli aiuti statali, il governo ha introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare una polizza catastrofale, come previsto dalla Legge di Bilancio 213/2023.

La polizza catastrofale obbligatoria per le imprese è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 213/2023, precisamente all’articolo 1, commi 101 e successivi. L’obiettivo della misura è quello di garantire una copertura assicurativa a tutte le imprese italiane contro i danni derivanti da eventi naturali estremi come terremoti, alluvioni e altre calamità. Inizialmente, la normativa prevedeva che le aziende si adeguassero entro il 31 dicembre 2024, ma il termine è stato successivamente prorogato con il Decreto Milleproroghe (D.L. 207/2024) al 31 marzo 2025.

L’obbligo di stipulare la polizza catastrofale riguarda tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di appartenenza. Sono incluse società di capitali, società di persone, ditte individuali e persino alcune attività professionali se esercitate in forma organizzata. Tuttavia, alcune categorie potrebbero essere esentate o soggette a condizioni particolari, a seconda dei futuri decreti attuativi che definiranno meglio il perimetro della normativa.

Per quanto riguarda le coperture assicurative, la polizza dovrà prevedere il risarcimento dei danni subiti a seguito di eventi catastrofali come:

  • Terremoti
  • Alluvioni e inondazioni
  • Frane e smottamenti
  • Trombe d’aria e tempeste estreme
  • Incendi boschivi su larga scala

L’importo del risarcimento sarà calcolato in base ai danni effettivamente subiti, con massimali che dovranno essere stabiliti nei contratti assicurativi. È possibile che il governo definisca una soglia minima di copertura obbligatoria, lasciando agli imprenditori la possibilità di integrare la polizza con garanzie aggiuntive.

La polizza catastrofale obbligatoria si applica agli immobili strumentali delle imprese, ovvero quei fabbricati utilizzati per l’attività produttiva, commerciale o professionale. Sono quindi esclusi gli immobili a uso abitativo, anche se di proprietà dell’azienda o dell’imprenditore.

Per quanto riguarda il costo della polizza, al momento non è stato stabilito un premio fisso, poiché dipenderà da fattori come:

  • Localizzazione dell’immobile (zone a maggiore rischio idrogeologico o sismico avranno costi più elevati).
  • Caratteristiche costruttive dell’edificio (immobili più resistenti ai terremoti o alle alluvioni potrebbero ottenere tariffe più basse).
  • Valore dell’immobile e tipologia di attività svolta (aziende con strutture di elevato valore patrimoniale potrebbero avere costi superiori).

L’adesione alla polizza avverrà tramite compagnie assicurative private, con l’obbligo di stipulare una copertura conforme ai requisiti previsti dalla normativa. Attualmente, il governo sta valutando la possibilità di introdurre agevolazioni fiscali per attenuare l’impatto economico sulle imprese. Inoltre, si ipotizza l’istituzione di un fondo di garanzia pubblico, che potrebbe intervenire in caso di danni eccezionali non completamente coperti dalle assicurazioni private.

Le imprese dovranno stipulare la polizza entro il 31 marzo 2025, termine stabilito dal Decreto Milleproroghe (D.L. 207/2024), per evitare sanzioni amministrative e limitazioni nell’accesso ai fondi pubblici in caso di calamità naturali.

La polizza catastrofale obbligatoria per le imprese copre i danni materiali e diretti subiti dagli immobili strumentali a seguito di eventi calamitosi. In particolare, la copertura riguarda:

  • Terremoti
  • Alluvioni, inondazioni e allagamenti
  • Frane e smottamenti
  • Altri eventi catastrofali di origine naturale

Gli immobili strumentali oggetto della polizza includono fabbricati utilizzati per attività industriali, artigianali, commerciali e professionali. Sono esclusi, invece, gli immobili a uso abitativo, anche se di proprietà dell’impresa o dell’imprenditore.

La polizza prevede il rimborso delle spese di ripristino e ricostruzione degli edifici danneggiati, nei limiti dei massimali stabiliti nel contratto assicurativo. Potrebbero essere previste franchigie e scoperti, che variano in base alla compagnia assicurativa e al livello di rischio dell’area in cui si trova l’immobile.

Nonostante la copertura obbligatoria, alcune tipologie di danni potrebbero non essere incluse nella polizza base, come:

  • Danni indiretti (ad esempio il mancato guadagno a causa dell’interruzione dell’attività).
  • Danni a impianti, macchinari e attrezzature contenuti nell’immobile.
  • Eventi non espressamente previsti nel contratto.

Per garantire una protezione più ampia, le imprese potranno integrare la polizza obbligatoria con coperture aggiuntive, estendendo il risarcimento anche a beni mobili e perdite economiche conseguenti all’evento catastrofale.

La polizza catastrofale obbligatoria riguarda tutte le imprese italiane e anche le imprese estere con una stabile organizzazione in Italia, purché siano iscritte al Registro delle Imprese. L’unica eccezione prevista dalla normativa riguarda le aziende del settore agricolo, che al momento non sono soggette all’obbligo di assicurazione.

Attualmente, la normativa non ha ancora definito un sistema di sanzioni pecuniarie, ma è previsto che le imprese inadempienti possano:

  • Essere escluse dai finanziamenti pubblici e dalle agevolazioni statali in caso di calamità naturali.
  • Non poter accedere ai contributi per la ricostruzione stanziati dallo Stato.

L’obiettivo di questa misura è trasferire il rischio dai bilanci pubblici al settore assicurativo, riducendo il peso economico a carico dello Stato nel caso di emergenze. Per questo motivo, il governo potrebbe introdurre controlli periodici, richiedendo alle imprese di dimostrare la stipula della polizza per accedere a determinati incentivi e agevolazioni.

L’introduzione della polizza catastrofale obbligatoria avrà un impatto significativo sia sulle imprese che sul settore assicurativo. Da un lato, le aziende dovranno sostenere un nuovo costo fisso per la protezione dei loro immobili strumentali, dall’altro le compagnie di assicurazione dovranno strutturare prodotti adeguati e sostenibili, considerando il rischio crescente legato ai cambiamenti climatici e ai fenomeni naturali estremi.

Nonostante l’obbligo possa sembrare un onere aggiuntivo, la polizza rappresenta anche una forma di tutela economica. In caso di calamità, le imprese assicurate potranno contare su un indennizzo per il ripristino degli immobili danneggiati, evitando di dover affrontare da sole costi spesso insostenibili. Inoltre, una copertura assicurativa adeguata potrebbe facilitare l’accesso al credito, migliorando la solidità finanziaria dell’azienda agli occhi delle banche e degli investitori.